| IO (?) Elena. 25 anni. Tutte (o quasi) le mie ossessioni 1- Il pendant 2- L'igiene orale (lavarmi i denti almeno 5 volte al giorno) 3- La perfezione degli intenti e delle (mie) riuscite 4- La puntualità 5- Mantenere il pavimento pulito 6- Non capire 7- Le serie tv 8- Le borse e le scarpe 9- Le etichette degli alimenti 10- le pagine bianche ...to be continued...
Mi piace Scrivere bene e leggere i miei amici, Enrico e ovviamente Manu l'istinto che c'azzecca cucinare, la ringhiera cui aggrapparmi, i telefilm la mia ferrovia e i binari lucenti la musica nelle orecchie, il cinema in sala, i concerti il mio naso la pizza un pensiero puntuale che ti apre la mente il pessimismo, l'ironia, fare i dolci, i baci indovinare le battute dei telefilm e delle soap il rispetto reciproco, il nero, il bianco, la forma il concetto di "liberi tutti", il concetto di "muoviti muoviti" i libri nuovi e quelli molto vecchi le eccezioni
Non mi piace L'oppressione, l' alitosi, la pigrizia, la cipolla, le emozioni scontate e prevedibili l'intransigenza e l'intolleranza, i giudizi non richiesti, sentenziare il verbo possedere, l'avverbio sicuramente, l'aggettivo razionale solo la sostanza, gli Haagen Dutz, le lamentele fini a se stesse, l'incoerenza le atmosfere omologanti, lo yogurt omogeneo, il ketchup, il senno di poi Cenerentola e Biancaneve il pelo superfluo, il "film di Natale".
LINK > Appunti emotivi di Fra > Avvistamenti in Via Broccaindosso > ça va sans dire > Caccola on stage > Chi mi segue da lontano > Collega > Copertina II la vendetta > Dane e i Progetto D > Domé > EMERGENCY > Gabriello > IL Dizionario...non si sa mai! > Il flickr dell'ingegnera > Il rione di Alessandro > In scena "I Misirizzi" > Io tifo per il Coach > L'orto dei cocomeri > La habitaciòn de Sus y Aluccio > La mia Franci > LucyLu > Massimo Giovanardi trio > Musico 54 > Piccolo Cinema Onirico > Pillole di sapere > Quello che non c'è > Questione di filosofia > ROBERTO SAVIANO > Salvo a tutti! > Samy > SubsOnicA > Una Gota in fuga > Uno sguardo miope sui Murazzi > WIKIPEDIA
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I DIRITTI IMPRESCRITTIBILI del LETTORE I. Il diritto di non leggere II. Il diritto di saltare le pagine III. Il diritto di non finire un libro IV. Il diritto di rileggere V. Il diritto di leggere qualsiasi cosa VI. Il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa) VII. Il diritto di leggere ovunque VIII. Il diritto di spizzicare IX. Il diritto di leggere a voce alta X. Il diritto di tacere Come un romanzo, Daniel Pennac
PARTICOLARI
"La fantasia è un posto dove ci piove dentro" Italo Calvino
"La speranza è un seccatore indiscreto di cui non ci si può liberare" Soren Kierkegaard
"Tokyo ci ripete invece che il razionale non è che un sistema tra altri." tratto da L'impero dei segni Roland Barthes
"Frate: Ricordati che devi morire Mario: Come? Frate: Ricordati che devi morire Mario: Vabbene Frate: Ricordati che devi morire Mario: Sì, sì, no, mo' me lo segno proprio" tratto da Non ci resta che piangere
Parole & Suoni Sto leggendo: Il contrario di uno - Erri De Luca Sabato - Ian McEwan
Sto ascoltando: Subsonica, Turin Brakes, Razorlight, Raconteurs Smashing Pumpkins Franz Ferdinand, The Kooks, The Killers, Maximo Park The Strokes, The Subways Arctic Monkeys Scissor Sisters, Muse Coldplay Baustelle
IMMAGINI "D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda." Italo Calvino


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giovedì, 27 marzo 2008
Inizio e fine s'incontrano anche per un perenne Chapter One. Si traferisce qui. Cambiate il vostro link, se vi va.
martedì, 18 marzo 2008
Incapiente: (economia) persona che, percependo un reddito imponibile inferiore alla soglie minime previste, non subisce alcuna tassazione sul reddito e che, di conseguenza, non trae beneficio da sue eventuali riduzioni.
Qualche giorno fa mio padre mi ha detto "che ti frega tanto sei un incapiente!" riferito a un modulo che avrei dovuto compilare.
Gli avvocati sono così, come i medici e quelli che hanno un modo di parlare tutto loro. Sanno essere lapidari.
Sentirsi dire incapiente, invece di non c'è niente da tassare, anche se è poi la parola corretta, fa un certo effetto come sentire appendicite, che è diverso da forte mal di fianco.
Io continuo a preferire le Humanae litterae.
Sono umane, appunto.
Anche se portano a una certa sostanziale incapienza.
domenica, 16 marzo 2008
San Babila è crocicchio - inaspettato per me - di mutevoli opinioni politiche. Un giorno c'è il Pd quello dopo c'è la Destra, il Pdl ha affittato un residence in Corso Vittorio. Ieri è stata la volta di Fn. Forza Nuova. Mi sono sbucati davanti - sempre io che esco dalla metropolitana - perché ho sbagliato uscita.
Erano tutti vestiti uguali: jeans, scarpe da ginnastica, felpa nera col cappuccio che veniva fuori da un bomber - ci sono 20 gradi quindi immaginiamo la puzza di sudore - o da una giacca di pelle.
Se non fosse per la mia faccina gentile e l'evidente aria intelligente che ho - eh... - potevo tranquillamente intrufolarmi e nessuno se ne sarebbe accorto.
Ero vestita come loro in sostanza. Ho attraversato il marciapiede per la sua latitudine ed evitare il padiglione ma il volantino ahimé me lo hanno rifilato lo stesso. Uno grosso e rasato mi ha guardato con gentilezza, m'ha sorriso e mi ha detto "ehi, tieni" come se non ammettesse rifiuto. E fosse sicuro di trovarsi al cospetto di una che avrebbe apprezzato. Proprio con la sicurezza con cui ti accolgono i volantinatori quando sanno che tu che stai arrivando sei proprio la persona adatta.
E così quando ho risposto "no grazie" il tizio s'è meravigliato. Me lo vedevo chiamare a raccolta gli altri e mostrarmi al gruppo come un esempio di giacca di pelle mal portata e di felpa col cappuccio insolente. Ma non l'ha fatto. Si è solo soffermato ad osservarmi andare per la mia strada, non capendo evidentemente.
Me, reietta della società di estrema destra.
Me, omosessuale della felpa col cappuccio.
venerdì, 14 marzo 2008
Per gli utenti della rete che temono di essere nell' illegalità...
Dams cinema. Senza ombra di dubbio.
Avete mai sentito uno del Dams cinema dire queste cose?
Dopo che una fa così vuol dire che ci meritiamo tutto quello che non abbiamo.
Facciamo finta che sia un'opera di depistaggio dei sondaggi sulle intenzioni di voto...
martedì, 11 marzo 2008
Chapter One ogni tanto sparisce.
Non so dove va, non chiedetemelo.
So che va. Ma poi, sempre, torna.
Io sto scrivendo altrove, svendendo la sua peculiarità su altre pagine e in modi inattesi.
Le papere di Segrate si accocolano all'ombra per la cronaca.
Le oche sono sempre più incazzate.
Faccio fatica a pensare che tra una settimana ci sarà un tempo pessimo...
Ma tant'è.
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GRANDE ALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!
:D
mercoledì, 27 febbraio 2008
It's a new day it'a a new life....
and I'm feeling good
TA TA TA TA TA TA TA TA.
Oh.
Dato che i moti di cambiamento tardano ad arrivare su diversi fronti, mi consolo in due modi.
Il primo, dando il mio commiato a Gustavo junior, prode guerriero della seconda èra universitaria.
E favorisco l'ingresso di Roger Malcom, nuovo nato da nuova dinastia, quella della Mela.
Ovviamente a Gustavo junior vanno tutto il mio dolore, il mio enorme ringraziamento e la promessa di riciclarlo nel miglior modo possibile, lui che prendeva sempre i mezzi, aveva una macchina a metano ed era una ambientalista (non ho fatto in tempo a chiedergli se avrebbe votato per la sinistra arcobaleno).
A Roger Malcom va invece tutta la mia speranza per il futuro, un futuro nuovo in cui le disuguaglianze sociali saranno sempre meno e il mondo sarà un posto migliore.
E soprattutto che sia la mia fonte di ispirazione, per nuovi orizzonti, nuovi peccati, nuove serie tv e nuovi scritti.
Tutti rigorosamente editati al meglio.
Questa la dichiarazione di Roger Malcom due ore dopo l'insediamento:
"Ringrazio Gustavo junior per avermi lasciato un'operatrice più esperta dell'aspettato.
Ringrazio coloro che hanno concorso a farmi arrivare a questo punto: il gemello di Sius, Cervellone e il pc aziendale. Ringrazio poi la mia famiglia, che mi ha dato al mondo così perfetto, bello e sexy. Ringrazio i miei primi compagni di viaggio, Michael in primis, dimostratosi subito collaborativo. Ringrazio infine la Tappa, per avermi accolto con le lacrime agli occhi."
A Roger non ho riferito che le lacrime erano dovute anche - in parte sì, lo confesso - al prosciugamento di quei risparmi che mi hanno accompagnato fin qui dalla tenera età di 10 anni, più o meno e che erano destinati, in principio, per una rimessa a posto della mia prima automobile.
Ovviamente mi sono votata all'Atm.
lunedì, 25 febbraio 2008
Oggi il Pd ha divulgato il programma.
Il Pdl fa sapere che candida Alemanno a Roma.
Inizia il Festival di Sanremo.
E ci sono sempre due donne candidate in Sicilia tanto che ci vorrebbe un bel consolato di quelli romani senza trucidamenti sul finale.
Non lo so perchè mi sono venuti in mente insieme questi quattro fatti, ma ho letto le prime due notizie e ho pensato poi al Festival. E poi ai fiori, al Mandorlo in Fiore e alla Sicilia.
E poi alla nebbia di Segrate.
Oggi c'era la nebbia solo a Segrate.
A Milano c'era un discreto sole.
A Segrate no.
Non volevo scrivere un post nebbioso. Solo un post. E' venuto così..
lunedì, 18 febbraio 2008
1. Non sarei stata soverchiata dagli inevitabili effetti della globalizzazione dei sentimenti.
(Leggi: Snorky segue il cuore - meno male - e va in India).
2. Sarei stata tranquillamente affetta da boom economico.
(Leggi: precariato? e che vor dì?)
3. Avrei fatto la meridionale a tutti gli effetti.
(Leggi: quando l'emigrazione era una cosa seria).
4. Avrei raccontato dell'emigrazione nel mio primo libro.
(Leggi: racconta ciò che sai.)
5. Avrei conosciuto Italo Calvino e Eugenio Montale.
(Leggi: non mi sarei appostata per chiunque, voglio dire...)
6. Fare un lavoro figo sarebbe stato davvero figo.
(Leggi: il cinema e le arti di massa in Italia erano più rappresentative del buon gusto...si poteva andare orgogliosi)
7. Il rock & roll sarebbe stato davvero rock & roll.
(Leggi: si inventava il rock & roll)
8. Avrei fatto la rivoluzione.
(Leggi: non mi sarei beccata a pioggia Silvio)
9. Avrei visto i più bei film della storia in tv
(Leggi: senza pagarli e a orari di tutto rispetto.)
10. Sarei stata schiava della radio.
(Leggi: magari non sarei diventata miope di botto.)
lunedì, 11 febbraio 2008
Berlusconi, sì. Lui proprio. in San Babila sabato.
Non è che stesse facendo shopping ha H&M, no. E nemmeno in Via Montenapoleone, ammesso che ci vada. No. Solo che io stavo spuntando dalla metropolitana, afflitta per aver ricoverato Gustavo, e sento nel mentre salgo le scale (facendo finta di non imprecare per il caldo) la voce dell'Onorevole tutta contrita perchè stava dicendo che l'Italia è ridotta male.
L'Onorevole sbucava dallo schermo del Teatro Nuovo di Piazza San Babila, con tanto di altoparlanti che anche se ti allontanavi per lo sdegno lo sentivi fino a metà corso Vittorio.
A parte la costrizione morale da cui in principio cercavo di sfuggire che mi ha costretto a non soffermarmi su H&M e Zara, in seguito sono tornata indietro e con coraggio mi sono messa ad ascoltare.
Era passato con forza e vari mi consenta a declamare un principio di programma elettorale in cui pareva volesse vendere la libertà. Cioè stava sparlando di come questo paese debba appellarsi a un diffuso - da lui - senso di libertà. E però io non potevo fermarmi da H&M senza sentirlo invocare la parola libertà. Per dire...
Ad occhi chiusi e con un traduttore poteva essere anche un principio di discorso degno di tale nome, se non fosse che, proprio mentre io pensavo ciò, ha fatto una requisitoria sui giudici.
E lì è stato un momento in cui non mi sono riconosciuta più. Mi parevo una persona nuova. Politicamente nuova.
Io, c'ho pensato, non avevo mai avuto la percezione di Silvio fino a sabato, perchè Fede non lo guardo, i suoi giornali non li leggo anche se me li ritrovo davanti sempre, e soprattutto non sono mai andata deliberatamente a sentirlo parlare.
Mi sono sentita come quando ho visto per la prima volta un film di Natale: indignata. Nel profondo viscerale della mia panza.
Ho realizzato perchè anche questo aprile andò a votare. Per quel senso di indignazione totalizzante che mi ha fatto agitare tutta la mattina e tutto il pomeriggio, che ho dovuto esprimere con rabbia e costernazione a mio padre - e per la prima volta si è sentito capito nel profondissimo - e a Manu.
E continuavo a ripetermi in testa che 160 mila euro di spese processuali pagati dall'Onorevole per difendersi secondo lui erano una cifra indecorosa: "come avrebbe fatto un poveraccio a pagare tutti questi soldi per difendersi dalla giustizia?" ha detto.
Perchè, un poveraccio può essere accusato di aver pagato per favori?
Ho notato anche qualcuno che gli ha urlato "ma va' a laurà" che non so come si scrive. Nella sua lingua, proprio. E una giovane cinese, evidentemente non una turista, ridente a crepapelle quando egli sosteneva che il suo impegno politico rinvigorito è frutto della sua morale consapevolezza di non poter lasciare l'Italia marcire. E un arabo di non so dove che ha uralto cose che non ho capito, con un sacco di quelli grigi da cui poi in metropolitana spuntano cinture e calzini in stock.
Non è chè ci siano novità in tutto ciò, lo so perfettamente.
Solo che sentirle dal vivo, è come vedere Bossi la prima volta: capisci che davvero c'è gente leghista. E per me che sono fortunatamente terrona, è come aver sentito Silvio la prima volta. No davvero, tutti dovrebbero sperimentare la cosa. Riacquisterebbero fervore civile. Se avessi trovato un banchetto mi sarei iscritta a un partito. Mi sarei iscritta a una lista elettorale e avrei speso il mio week end a fare volantinaggio.
Forse sarà stato il caldo improvviso, non so. Forse i circoli della libertà. Forse questa parola così abusata e risentita da apparire ogni giorno meno importante.
venerdì, 08 febbraio 2008
Per solo tre giorni è, è stata, sarà primavera.
Abbiamo dovuto chiudere le tende per evitare che il sole mi accechi.
Domani spunteranno palme in Piazzale Loreto e noci di cocco in San Babila, le persone indosseranno canotte e camicine a fiori, a pois e colorate.
I gelati si squaglieranno non appena fuori dalla gelateria, di colpo spariranno i Ferrero Rocher.
Tutti sorideranno. Sorridono. Per tre giorni. Compreranno la prima maglia a maniche corte e poi la stiperanno perchè lunedì torna il freddo gelido.
Ma per tre giorni è primavera.
Svegliatevi bambine.
martedì, 05 febbraio 2008
Anche Varino è in tesi, è ufficiale.
E Ned, il vicino, è americano. Anche questo è ufficiale, come è stato pienamente e ripetutamente sottolineato da Lelio con "ah però vedi Ned, ce l'ha proprio la pronuncia americana":ovviamente, Ned è in overseas e viene da Boston. Quindi, come dire, non poteva essere altrimenti.
Lelio racconta di Washington DC, di Georgetown che non so se si scrive attaccato, di Sturbuck's e dei due dollari che lui ha speso in vari posti per fare pressochè tutto.
Ma la metro costa.
La cena ci ha visto sopraffatti dagli involtini di pollo con lo speck all'aceto balsamico e mele e le verdure fritte. Io e Varino siamo due scrittori chef, è ufficiale.
Varò dorme poco, io lo dico.
Mi ha trascinato in conversazioni sul fare e disfare in Italia, sulle risoluzioni migliori sui problemi del paese, su come ci vorrebbero politici "come me e te èle, ma più grandi; ma non ci sono?". Con modestia dico evidentemente no. Siamo andati a letto con una media delle 4 del mattino su tre sere, prima facendo finta di sparlare di Moccia, dei mocciosi e delle merde culturali, in generale; dei dischi di platino dei Finley e poi di Lost, della quarta serie che è iniziata non senza dubbi e priorità su cui indagare.
Gustavo sta male, è ufficiale. Sembrava essersi ripreso ma ha avuto una ricaduta catastrofica senza pari.
La Sardina vuole ammazzare la Pazza e Varino ha perso la sua battaglia con Windows Vista, cui ha dovuto soccombere in modo irrimediabile, anche questo è ufficiale.
Infine, the world is a vampire. E questa è la cosa più ufficiale di tutte.
PS: tralascio le ufficialità troppo negative.
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Aggiornamento delle ore 16.33: all'Esselunga sono vergognosi, è ufficiale. varino mi fa sapere che il reparto carne è pieno di bocconcini di ogni ordine, grado e tipo. A noi servivano sabato però.
venerdì, 01 febbraio 2008
Se Greg è il dottore zoppo e cinico delle imprese impossibili, Ale è il dottore gentile e premuroso di Gustavo.
Che è in via di guarigione.
Che è riuscito ad avere la flebo di formattazione.
Che ha ancora qualche colpo di tosse, ma può ricorverarsi pacificamente nella clinica Broccaindosso e assistere all'EVENTO.
Dott. Ale House MDg.
giovedì, 31 gennaio 2008
Da oggi l'Ammmmmerica sarà rallegrata dalla visione della quarta derie di Lost.
Mi sembra un momento da celebrare.

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